martedì 18 gennaio 2022   
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Alkemia International » ASSOCIAZIONE CONTADINA DEL CIMITARRA ARRESTATI  
SOLIDARIETA’ CON I DIRIGENTI DELL’ASSOCIAZIONE CONTADINA DEL CIMITARRA ARRESTATI ARBITRARIAMENTE!  

Nel pomeriggio del 29 settembre scorso, agenti del DAS (Dipartimento Amministrativo di Sicurezza, direttamente agli ordini del Presidente della Repubblica) hanno fatto irruzione nella sede regionale dell’Associazione Contadina della Valle del fiume Cimitarra, nella città petrolifera di Barrancabermeja, arrestando cinque persone e sequestrando importante materiale informatico e cartaceo relativo ai progetti eco-sostenibili e di sviluppo comunitario portati avanti dall’ACVC.  
Sempre a Barrancabermeja, veniva contemporaneamente prelevato dalla sua casa ed arrestato il compagno Mario Martínez, tesoriere dell’ACVC, che molti ricorderanno per averlo conosciuto durante un suo tour in Italia, nel giugno 2005, organizzato dall’Associazione nazionale Nuova Colombia. In quell’occasione, Mario partecipò allo storico corteo Susa-Venaus contro il TAV, portando poi il saluto e la solidarietà del popolo colombiano nel comizio finale di fronte ad oltre 30.000 persone.  
Simultaneamente, nel villaggio di El Cagüí, gli apparati repressivi del fascista Uribe hanno arrestato (sparando anche colpi d’arma da fuoco per intimidire i contadini, riuniti in assemblea, che si opponevano) Oscar Duque, Evaristo Mena ed Andrés Gil, tutti membri del Direttivo dell’ACVC. Quest’ultimo era stato nel 2000 in Italia, invitato dall’Associazione Nuova Colombia unitamente ad altri leaders contadini e popolari, nell’ambito di un tour organizzato per denunciare la persecuzione latifondista ai contadini colombiani, l’ipocrisia governativa della cosiddetta “lotta al narcotraffico” e le proposte alternative di costruzione dal basso di una necessaria riforma agraria.  
Non è la prima volta che il governo del paramilitare Uribe Vélez cerca di smantellare con la repressione un’importante e forte associazione contadina e popolare come l’ACVC, che da anni denuncia la violazione dei diritti umani nel Magdalena Medio colombiano, organizza la resistenza e le lotte dei contadini ed è protagonista di processi, come nel caso del progetto della Zona di Riserva Contadina, di costruzione di rapporti sociali e produttivi basati sull’equità, la distribuzione delle terre e la sostenibilità eco-ambientale.  
Ancora una volta, il regime mafioso di Bogotá applica la Dottrina della Sicurezza Nazionale made in USA, nella sua declinazione della politica di “Sicurezza Democratica”, che vede in ogni o ppositore sociale o leader popolare un “terrorista” e nelle sue rivendicazioni un’istanza da schiacciare a ferro e fuoco. 

L’INTEGRITA’ FISICA DEGLI ARRESTATI E’ RESPONSABILITA’ DEL GOVERNO URIBE!  BASTA PERSECUZIONI, ARRESTI ED OMICIDI AI DANNI DEI CONTADINI COLOMBIANI!
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