mercoledì 16 giugno 2021   
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Medio Oriente » UN’ALLEANZA O MEGLIO UNA SUDDITANZA A TEMPO INDE  

UN’ALLEANZA O MEGLIO UNA SUDDITANZA  A TEMPO  INDETERMINATO
Mirca Garuti

Ecco come rovinarsi subito la giornata! Succede…….aprendo il giornale, di leggere che Prodi ha dato il consenso all’ampliamento della base Usa a Vicenza. Il Governo “ Non si oppone alla decisione del precedente esecutivo e a quella del Comune di Vicenza(centro destra) che venga ampliata la base militare americana” – così decreta Prodi da Bucarest –  Immediatamente lo stomaco si contorce, ho un attacco di bile, pretendo che mi sia riconosciuto “ il danno biologico” per la continua disillusione a cui sono sottoposta. Si deve continuare a percorrere la strada tracciata da Berlusconi, non si può tradire l’impegno preso con gli americani! Il governo quindi ha fatto quello che doveva, una scelta diversa avrebbe provocato una forte lacerazione con Washington e né Prodi né D’Alema hanno mai pensato di intraprendere questa strada. Qualche volta hanno il coraggio di criticare l’azione di Bush,per esempio in Somalia o in Irak, ma non hanno mai assunto posizioni altamente risolute ed impegnative. Prodi deve dimostrare di non essere troppo accondiscendente verso le fazioni estremiste della maggioranza, il caso Vicenza gli ha offerto questa opportunità. Ma l’opinione popolare non ha nessuna importanza?

Vicenza ospita già la caserma Usa Ederle, la Gendarmeria europea, il Coespu, scuola di addestramento per militari dei “paesi in via di sviluppo”, ed ora anche il Dal Molin, aeroporto di guerra, con un investimento del governo americano di settecento milioni di dollari ( ampliamento della base di Ederle per settecento mila metri cubi di caserme, infrastrutture militari, servizi,impianti logistici che comprendono una clinica ed un campo di bowling) E’ un progetto devastante, sia come impatto sul territorio e sia che, una città come Vicenza,  non può fondare la sua esistenza su una economia di guerra. 

Le basi di guerra sono l’esempio della guerra globale permanente nei nostri territori. La guerra così irrompe nelle nostre vite, non è più una cosa astratta ma tremendamente reale. La politica abdica al proprio compito a favore dei fucili per risolvere i conflitti.

Prodi si è macchiato di un altro fatto molto importante e significativo: l’incontro amichevole con Ehud Olmert avvenuto il 13 dicembre scorso. Il signor Olmert è un criminale di guerra, non solo dichiarato da numerose organizzazioni palestinesi ed israeliane ma anche dal rappresentante dell’Onu J.Dugard. Come si fa quindi ad incontrare ed addirittura abbracciare un tale individuo?  Le foto che sono circolate parlano chiare, sono arrivate anche nelle terre desolate, dentro i villaggi bombardati, dentro i campi profughi, cosa penseranno le vittime di questa ferocia? Non solo l’abbraccio ma, come hanno riferito agenzie di stampa italiane e internazionali, il Signor Olmert ha pure suggerito al nostro Prodi le parole che doveva pronunciare nella dichiarazione finale. E questa sarebbe la credibilità del nostro Presidente del Consiglio? Come posso ancora dargli fiducia? Ha senso continuare a dare il nostro consenso a questa sinistra che non si diversifica per nulla dalla destra?

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